La spesa annua di networking di partenza del Gruppo DPV era di 457k€. La rete era basata su MPLS e la piattaforma di Unified Communication era obsoleta.
Prima della gara Babel e DPV hanno fissato un business case a 5 anni con obiettivi economici e tecnici misurabili.
Gli esperti Babel hanno analizzato contratti e fatture per ambito, definito la baseline AS-IS e l'architettura TO-BE. Su questa base Babel ha impostato una gara in 5 lotti, valutazione tecnico-economica e negoziazione di prezzi, SLA, NOC e condizioni di uscita. Dopo la firma Babel ha gestito il delivery delle soluzioni, verificando attivazioni e cessazioni rispetto ai contratti. Ogni fattura viene inoltre verificata rispetto alle condizioni negoziate: gli scostamenti sono contestati e recuperati tramite note di credito.
La nuova architettura porta fibra ottica e linea di backup su ogni sede, più una terza via di continuità in 4G/5G. La rete MPLS lascia il posto a un'architettura SD-WAN integrata con la security perimetrale e gestita da un NOC centralizzato H24. Il centralino tradizionale è sostituito da Microsoft Teams in Direct Routing. Il nuovo contratto mobile include dati illimitati in Italia e in Europa, senza migrare il parco SIM. La LAN resta in gestione diretta, con switch e Wi-Fi esistenti riutilizzati.
La spesa annua di networking è scesa progressivamente in 5 anni da 457k€ a 238k€ (−48%). Il controllo fatture ha permesso di evitare 39.076€ di errori ed extra costi. Inoltre il risparmio non è arrivato tagliando servizi, ma migliorandoli in termini di performance, sicurezza e business continuity.
Per anni abbiamo provato a gestire la tecnologia internamente, senza renderci conto di quanto sia complessa e di quante competenze specifiche richieda. Il mio consiglio alle aziende: concentratevi sul vostro core business e affidate queste materie a chi ne è esperto.
Babel è per noi un partner competente, leale e corretto su ogni fronte.